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Colletta € 12.575,00

Contributo Amministrazione Comunale € 5.000,00*

(*impegno preso in occasione dei festeggiamenti di San Biagio)

Bonifici € 6150,00*

(*aggiornato al 19 Settembre)

Estero € 653,00 + $650,00 canadesi

Gruppi parrocchiali € 1240,00*

(*Confraternita San Biagio €1000, Coro €200, Cenacolo €40)

Pro Loco: Penne all’arrabbiata € 1000,00

Centro Sociale Anziani € 200,00

Pesca Bambini € 144,00

Iniziative varie* € 6531,00

(*Rose Santa Rita €295, Pane Sant’Antonio €310, Pellegrinaggio Canneto €130, Compagnia SS. Trinità €1370, Grest €120, Percorso enogastronomico €175, Pane San Rocco €546, Iniziative Settimana San Biagio €1200, Anguria Party AC €230, Mercatino €700, Mercatino bambini €435, Tombolata €1020)

Offerte varie: € 2.420,00

Totale: € 35.913,00 + $650,00 canadesi

 

BIC (PER BONIFICI INVIATI DA ALTRI STATI NON EUROPEI): BPFRIT3FXXX

«La parrocchia non è il luogo dove una bella liturgia ti fa dimenticare i problemi della vita. La parrocchia deve essere luogo pericoloso dove si fa memoria eversiva della Parola di Dio». (Tonino Bello)

Lettera Colletta straordinaria

Carissimo,

la nostra chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore è chiusa dal 30 ottobre 2016 a causa del terremoto che l’ha gravemente danneggiata.

Certo, non in maniera drammatica come nelle zone in cui gente come noi non ha più una casa, ma abbastanza da essere considerata non più sicura per accogliere i fedeli. Danni seri dunque, ma non tali da poter rientrare nella fascia dei finanziamenti statali straordinari.

La cifra stimata dagli esperti per un intervento di consolidamento statico e di restauro ammonta a circa 75.000,00 euro. Ci sembra una cifra irraggiungibile è vero, e allora quale strada percorrere?

Non abbiamo molte possibilità ma non possiamo e non dobbiamo rinunciare alla speranza di riavere la nostra chiesa. C’è una parola magica chiamata solidarietà, attraverso la quale anche le strade che ci sembrano più impervie possono spianarsi. Attraverso una donazione libera, ognuno secondo le proprie possibilità, consapevoli che anche una piccola offerta può fare la differenza, possiamo fare la nostra parte. La donazione sarà gestita con massima e accurata discrezione e destinata esclusivamente alla ricostruzione della chiesa.

Pensa che la chiesa di Santa Maria Maggiore è un luogo nostro che ci appartiene e a cui apparteniamo, patrimonio storico, artistico e religioso del nostro territorio, il luogo che ci ha visto crescere; nel quale i nostri bambini sono stati battezzati, hanno ricevuto la prima comunione, dove i nostri giovani sono stati cresimati e molti si sono sposati; dove abbiamo dato estremo saluto ai nostri cari defunti… tutto questo deve spingerci a partecipare fermamente a questa gara di solidarietà.

Proviamo insieme a te e alle mille famiglie giulianesi a vincere questa sfida…

Sarà un vero segnale di speranza.

Grazie di cuore!

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Proposta di Intervento di Restauro e Consolidamento

L’intervento mira al consolidamento e restauro delle porzioni interessate dai degradi della struttura e si propone di essere il minor invasivo possibile, nello spirito della massima conservazione della materia originaria. Al fine di contrastare efficacemente il fenomeno di distacco e ribaltamento della facciata si propone l’inserimento di due ordini di tirantature in acciaio poste in opera a due diverse quote: Estradosso delle volte. Una prima coppia di tiranti sarà ubicata nella zona sottotetto in prossimità del punto di contatto tra paramento murario e estradosso delle volte. I tiranti in acciaio percorreranno longitudinalmente l’intero edificio e culmineranno sul paramento esterno dell’abside dove si ipotizza l’inserimento di un cerchiaggio in lamiera di acciaio, di collegamento tra i due tiranti. Detta lamiera potrà essere inserita al di sotto dell’intonaco raso pietra in modo da non rendere apprezzabile l’intervento all’esterno della Chiesa. Sul fronte opposto, in facciata, i capochiave delle catene saranno inseriti al di sotto dell’intonaco ad eccezione del dado di serraggio. Estradosso camicie. Una seconda coppia di tiranti in acciaio sarà ubicata all’estradosso della cornicie interna e non sarà visibile in tutta la navata e nella zona presbiteriale e sarà apprezzabile solo nel punto di attraversamento del transetto in maniera analoga alle tirantature già presenti all’interno dell’aula in direzione ortogonale alla navata. All’esterno piastre di fissaggio e capochiave saranno trattati analogamente a quelli delle tirantature di cui al punto precedente. Saranno in oltre eseguiti interventi di ripristino dei collegamenti angolari delle murature nella parte sommitale (vano sottotetto) attraverso operazioni di cuci e scuci eseguite all’interno del vano stesso con materiali di analoga cromia e composizione di quelli esistenti. Si prevede la messa in sicurezza ed il consolidamento della volta (nella sola zona lesionata) ed iniezioni di malte consolidanti. Il medesimo trattamento di consolidamento tramite iniezioni di malta sarà riservato alle porzioni murarie lesionate all’interno dell’aula e lungo gli archi e le cornici danneggiate.