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Cena Insieme 19 Ottobre 2019: €1462,00

Offerte Santa Messa Marcia per l’oncologia pediatrica: €159,00

Totale: €1621,00

 

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Causale: lavori restauro tetto chiesa S. Maria Maggiore

 

La chiesa di Santa Maria Maggiore, nella sua forma attuale, è stata edificata tra gli anni 1766 e il 1784 in sostituzione di un originario edificio di culto medioevale di dimensioni inferiori.

L’impianto planimetrico, a croce latina, si articola in tre navate: quella centrale, con volta a botte costolonata, si sviluppa per m 41.00 ed interseca il transetto, di dimensioni pari a m 21.00, con cupola a pennacchi sormontata da lanterna. Le navate si articolano in tre campate strutturali scandite da lesene e da tre cappelle per ciascun lato esterno. La zona presbiteriale, leggermente rialzata, culmina in un abside che imposta ad una quota decisamente inferiore rispetto al piano di fondazione della facciata.

La struttura, già gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica (13 gennaio 1915) e da un disastroso fulmine, è stata oggetto di diversi interventi eseguiti a partire dagli anni ’30 del Novecento con posa di catene in acciaio in direzione ortogonale alla navata centrale. La copertura risulta restaurata negli anni ’90 previo parziale reintegro dell’orditura secondaria, passivazione parziale (estradosso) del sottomanto in fibrocemento contenente amianto, rimozione e riposizionamento del manto in coppo e contro coppo.

La Chiesa è stata danneggiata dagli eventi sismici del 2016 e sottoposta ad intervento di riparazione del danno e restauro delle porzioni lesionate localizzate in massima parte sulla prima campata strutturale. Gli interventi di restauro e consolidamento sono stati ultimati in data 29 Gennaio 2019 con la conseguente riapertura dell’edificio.

Durante il pomeriggio del 22 febbraio 2019 hanno avuto inizio violente raffiche di vento che si sono abbattute fino al giorno 24 febbraio.
Nella zona di riferimento l’evento è stato classificato tra il 9° ed il10° grado della scala Beaufort.
La forte pressione del vento ha investito con violenza la Chiesa, l’adiacente campanile e le strutture pertinenziali. L’intensità e la persistenza dell’evento hanno compromesso irrimediabilmente la copertura della Chiesa e prodotto gravi danni ad apparati decorativi di facciata, cornicioni, vetrate. Rovinose cadute di materiale dall’alto hanno aggravato il già ingente danneggiamento delle coperture delle navate laterali.
Durante i sopralluoghi eseguiti sono state ispezionate le facciate, la copertura (esame condotto dal campanile) la zona sotto tetto con verifica delle capriate e dell’orditura lignea. La continua caduta di materiale dall’alto, ormai fuori posizione e divelto è tutt’ora probabile ed ha reso necessaria l’esecuzione di opere provvisionali a protezione del passaggio pedonale nelle aree circostanti fino alla messa in sicurezza dell’edificio e delle sue pertinenze. Indagini diagnostiche di dettaglio saranno possibili solo a seguito di installazione di opere provvisionali che consentiranno il monitoraggio sullo strato di adesione di elementi costruttivi, con particolare riguardo ai fregi e alle cornici, notoriamente più sensibili a distacco al verificarsi di eventi analoghi a quello registrato.

Il danno più rilevante riguarda comunque la copertura della Chiesa: la pressione del vento ha indotto un diffuso e generalizzato scivolamento delle tegole fino alla relativa caduta di molti elementi, porzioni di copertura sono state completamente divelte e sollevate con frattura delle lastre ondulate sotto tegola contenenti amianto. è stata danneggiata parte dell’orditura secondaria con interessamento delle teste murarie. I colmi, le converse e le grondaie sono state divelte o gravemente danneggiate.

La copertura della Chiesa è compromessa a tal punto da non rendere in alcun modo possibili interventi di riparazione. L’intero sistema del manto, composto da strato sotto coppo – contenente amianto- presenta scivolamenti, lacune oltre a pericolose fratture che espongono l’area al rischio di contaminazione ambientale. Il rischio è aggravato in ragione del fatto che diverse porzioni sono crollate nelle aree sottostanti. Gli urti e la frantumazione del materiale rendono volatili porzioni di fibbre pericolose e si rende necessaria la rapida bonifica del sito. La giacitura della copertura, a considerevole altezza (sul fronte est si raggiungono altezza di oltre 30m dal piano stradale) comporta l’impiego di ingenti opere provvisionali e rende indispensabile l’impiego di grù per la cospicua movimentazione (calo in basso e tiro in alto) di materiali edili necessari.

Sul Campanile è avvenuto il distacco di una cospicua porzione della cornice in pietra che circonda l’ orologio ed il grave danneggiamento dell’orologio stesso.

La copertura, posta ad una quota inferiore ed in posizione meno esposta ai venti rispetto alla Chiesa, pur avendo subito danni meno ingenti , presenta comunque il diffuso scivolamento dei coppi e controcoppi, la rottura di molte tegole per la caduta di materiale dall’alto proveniente dal tetto della Chiesa. Con buona probabilità il danno non interessa il sottomanto e lo strato impermeabile. Si rende comunque necessario l’integrale riposizionamento dei coppi previa rimozione e reintegro. La caduta di materiale dall’alto ha provocato il danneggiamento dell’infisso tipo “velux” la cui sostituzione interessa comunque il raccordo con il manto impermeabile sottostante.